Nel 2006 al regista messicano Guillermo del Toro viene in mente di creare una serie tv sui vampiri e decide di chiamarla The Strain (la traduzione suona più o meno come “il ceppo” inteso come virus che si propaga creando una nuova specie). Inizia a studiarne una trama possibile ma alla FOX viene la malsana idea di trasformarla in una serie comedy.

Copertina del 1 numero di The Strain a fumetti

Copertina del 1 numero di The Strain a fumetti

Come prevedibile, il tenebroso Del Toro si oppone e preferisce trasporre la storia in una trilogia di libri (in collaborazione con lo scrittore Chuck Hogan) in attesa di tempi più maturi. E nel 2011 la storia viene riadattata a graphic novel dalla Dark Horse Comics, già famosa per la pubblicazione dei più famosi lavori di Frank Miller: 300 e Sin city.

Solo 7 anni dopo riesce a riportare la sua idea su video e a far approvare il soggetto che diventa una serie horror molto popolare e attualmente in onda in America con la terza stagione.

The Strain non è la solita storia di vampiri ammaliatori e sexy alla “Intervista col vampiro”. È una vera e propria invasione semi-aliena di creature terrificanti e insaziabili che seguono le direttive del loro Maestro.

Il Maestro è il principale portatore della piaga. Un vampiro antico che nei secoli si sposta di zona in zona, di corpo in corpo creando la sua armata di conquista formata da senzienti vampiri alla ricerca dell’eternità e creature soggiogate con l’unico intento di cibarsi della popolazione.

La storia inizia tanti secoli prima ma, in effetti, la trama principale di The Strain narra l’arrivo del Maestro arriva a New York in un aereo che atterra a luci spente, porte chiuse e nessun superstite all’interno.
Subito viene allertato l’epidemiologo Ephraim Goodweather (interpretato dall’attore Corey Stoll – già visto in molte serie tv e film tra i quali Ant-man e Midnight in Paris di Woody Allen) poiché si teme sia in atto un attacco terroristico batteriologico.
La convinzione generale del dottore cambia completamente quando, all’interno della stiva dell’aereo, viene ritrovata un enorme sarcofago intagliato, i morti si risvegliano e viene contattato da uno strano anziano di nome Abraham Setrakian. L’uomo, interpretato da David Bradley, già visto nel Trono di spade e in Harry Potter, si rivelerà un luminare nella caccia ai vampiri sopravvissuto all’Olocausto.

The strain gif

Per avere un idea dei mostri e di come sopravvivere

Si forma così una gruppo eterogeneo formato da una bionda hacker, un paio di dottori, un disinfestatore ucraino (interpretato da Kevin Durand – Vikings) e un bambino odioso che, a quanto pare, nelle serie tv non deve mai mancare (alla Carl di Walking Dead per intenderci).

I nostri protagonisti cercheranno un modo per sopravvivere e tentare di fermare questa piaga attingendo alla mitologia, alla scienza e alle risorse rimaste in una città al collasso.

La serie è per ovvi motivi molto “dark”. Le scene sono spesso notturne e dalle dominanti colore nero, bianco freddo e il rosso del sangue.

Le immagini promozionali sono ben studiate per infastidire chi le guarda. Il verme negli occhi della I stagione e la Statua della Libertà della III sono entrambe inquietanti.

Da amante del genere horror, survival, scy-fi e chi più ne ha più ne metta… vi auguro buona visione!

Poster della 3 stagione di the strain

Poster della 3 stagione di the Strain