The 100 (The Hundred) è una serie tv shi-fi post-apocalittica, tratta dalla omonima serie di romanzi, in onda sulla rete americana The CW e trasmessa in Italia prima sui canali a pagamento mediaset e successivamente in chiaro su Italia 1.

La terra, in un futuro non troppo lontano dal nostro, è stata flagellata da una serie di esplosioni nucleari che hanno costretto l’umanità a scappare su delle astronavi/arche poi riunite in orbita intorno alla terra. La legge nello spazio è molto dura e chi la trasgredisce viene “lanciato” fuori, fatta eccezione per i minorenni che vengono portati in una specie di riformatorio.
Tra questi adolescenti rinchiusi si trova Clarke (Eliza Taylor), la figlia della stimata dottoressa Abigail che fa parte del consiglio ristretto che mantiene l’ordine all’interno dell’arca.
La ragazza ha scoperto che l’ossigeno si sta esaurendo nell’astronave e, insieme al padre, cerca di far circolare la terribile notizia, con il risultato che il padre viene ucciso e lei incarcerata.

Lexa

The 100 – Comandante Lexa: regina guerriera dell’alleanza Trikru (popolo degli alberi)

Questo è solo l’inizio. Non a caso come titolo ho scritto “i ragazzi caduti dal cielo”. Infatti, per ovviare al problema dell’ossigeno mancante, il consigliere Jaha – interpretato da Isaiah Washington, già visto in Grey’s Anatomy – appoggiato dal consiglio, decide di rimandare 100 sulla Terra per verificare se sia tornata abitabile o ancora tossica.
Alla caduta sul pianeta seguiranno eventi tra cui scoperte, strategie di sopravvivenza dei 100 e della gente rimasta sull’Arca, tra tradimenti e rivelazioni. Capito che l’aria sulla Terra è tornata respirabile, i ragazzi si imbatteranno nella nuova umanità: in parte primitiva e riorganizzata in tribù (cosa in effetti poco probabile in una finestra di un secolo, secondo me), viva, vegeta e per niente incline alle buone maniere.

Non vi racconterò cosa succederà nelle tre stagioni, ma sappiate che gli enigmi non sono pochi, che cadrà altra gente dal cielo e si formeranno strane alleanze, oltre a immancabili quadrilateri amorosi (perché triangoli è riduttivo).

Ciò su cui mi vorrei invece soffermare sono i costumi dei terrestri (i grounders) che sono davvero ben studiati ed inseriti nel contesto post atomico.
Il grounder tipo è sporco e graffiato, spesso vestito con materiali riciclati, fibbie, borchie, pezzi di copertoni di automobili, e ha il divieto di utilizzare armi a scoppio (probabilmente memore di quanto successo alla terra il secolo prima). Quindi i costumisti si sono sbizzarriti con lance, archi, lame e coltelli. Uno stile tanto amata da aver ispirato fashion blogger e case di moda (per chi non conosce il genere consiglio il sito Demobaza, da cui mi vestirei se non fosse che, prezzi inavvicinabili a parte, forse mi prenderebbero per pazza).
Dalla parte opposta si trovano gli “Skaikru” (così viene chiamato il popolo del cielo): più tecnologici, utilizzano attrezzature moderne con pezzi di navette recuperate e funzionanti, nonché armi automatiche. La fusione tra le due tipologie di personaggi ovviamente non tarderà ad arrivare e già nella 2ª serie si vedranno similitudini e adattamenti al nuovo stile di vita (e di costumi!) della terra.

Nella terza stagione sono stati svelati molti segreti sullo scoppio della guerra e visioni sul futuro dell’umanità intera, in un destino comune che verrà poi sviluppato nella stagione del 2017. Inutile dire che noi fan restiamo in trepidazione.
Forse leggendo i libri ne sapremo di più e più in fretta? No, infatti gli sceneggiatori hanno preso strade differenti e sono più avanti nella storia di quanto siano i romanzi omonimi. Non ci resta quindi che aspettare pazientemente il ritorno già confermato di questa serie, che mi ricorda un po’ il Pianeta delle Scimmie e un po’ lo Skynet di Terminator, passando per la serie flop Terranova con gli enigmi di Lost.
A voi il trailer della 1 stagione direttamente dal canale della Warner.