Sandman

“Fumetto Dark”: lo so, suona malissimo.

Sandman (The Sandman) è una serie fantasy scritta da Neil Gaiman e pubblicata dalla DC Comics tra il 1989 e il 1996. L’originale è composta da 75 albi che sono stati successivamente riuniti in 10 volumi, cui si aggiunge “Notti Eterne“, del 2004, e “The Sandman: Ouverture“, miniserie del 2013 che racconta le origini di Sandman e serve da prequel.

Lo avevo letto quando uscì la prima volta in italia con l’agghiacciante suffisso di “Fumetto Dark” per la Comic Art (suffisso che, indovino, sarebbe dovuto servire per accaparrarsi una fetta di pubblico devoto a Cure & Co.). La cosa che mi colpì subito fu che ai tempi, parliamo del 1994, c’era unadistanza abissale con il fumetto americano classico, fatto di eroi in calzamaglia, superpoteri e famiglie disastrate.

Sandman - Lucifer

Lucifero vi ricorda nessuno? Esatto.

Qui la famiglia disastrata c’è, ma non ci sono superpoteri. C’è la peculiarità di un essere Eterno, con le sue responsabilità, i capricci, il caratteraccio e le indecisioni. E le conseguenze delle proprie azioni.

Gaiman riesce a ricamargli addosso un ritratto molto più umano di un essere umano, nonostante non lo sia nella forma: così come i 6 fratelli e sorelle, esiste per rispondere a un’esigenza, senza per questo essere divinità. Morfeo (o Sandman, Dream, Morpheus, Il Modellatore di Forme, Oniromante, Onieros, Signore dei Sogni, Re dei Sogni, Lordshaper, Dreamweaver, KaìcKul, Principe delle Storie, questi alcuni dei nomi con cui viene chiamato) è il sovrintendente ai sogni, al mondo onirico e reggente di tutti gli esseri che lo abitano.

sandman

Il signore del sogno fa il punto della situazione

Il ciclo di Sandman si apre con l’imprigionamento del Signore dei Sogni, l’11 giugno del 1916, per via del mago Roderick Burgess, capo di una setta occulta, che pensava di rinchiudere invece sua sorella Morte. Qualcosa non andò per il verso giusto e a rimetterci fu proprio Morfeo. Resta imprigionato per quasi un secolo, fino al 14 settembre 1988, riuscendo ad evadere solo grazie alla distrazione dei suoi carcerieri. Purtroppo il suo reame, durante la sua assenza, era stato devastato: gli incubi si erano liberati, alcune persone si erano addormentate per non svegliarsi più. Come se non bastasse, durante la prigionia, gli erano stati sottratti gli strumenti di potere: un rubino, un sacchetto di sabbia magicsognia e il suo elmo. Indebolito e quasi senza poteri (e nella recente miniserie “Ouverture” scopriremo anche il perché), Sandman comincia la ricerca degli “attrezzi del lavoro“, spingendosi fino all’Inferno, ad Arkham Asylum, dove entra in contatto con John Constantine.

Il fumetto – o meglio romanzo a fumetti? – presentava un’altra particolarità importante per il tempo in cui uscì: una fine. Non fu concepito come una serie a oltranza, ma come una storia con un preludio, un inizio, uno svolgimento e una fine. Milioni i riferimenti interni a religioni, antiche culture, credo popolari, autori importanti (basti ricordare l’episodio “Sogno di una notte di mezza estate”).

Sandman Inferno

Il Modellatore sfida le orde infernali.

Divertente il modo in cui Sogno assume diverse sembianze a seconda degli interlocutore con cui sta parlando: è un gatto con i felini, un uomo di colore coi rasta se di fronte a una tribù africana, e così via. L’espediente serve a rendere il personaggio ancor più curioso e funzionale alla storia, dimostrando  che non è univoco, ma una costante proiezione dell’essere con cui interagisce.

Le sue avventure si dipanano tra antiche profezie, viltà umana, rivolte di incubi e drammi familiari. La sua famiglia è composta da altrettante antropomorfizzazioni di esigenze umane: Morte, Destino, Delirio, Desiderio, Distruzione e Disperazione, curiosamente tutti termini che che cominciano con la lettera D in inglese. Fino ad arrivare all’epilogo che, non tradendo la qual certa ironia che pèrmea tutta la storia, si intitola “La Veglia”.

Riscopritelo o scopritelo, e v’assicuro che non vi pentirete di questo fumetto fantasy.