Froont, una società di San Francisco che sviluppa strumenti per web designer, ha rappresentato in 9 gif l’evoluzione della progettazione web dei trascorsi 25 anni.
L’opera di sintesi è fatta talmente bene da riuscire a chiarire anche a neofiti della materia argomenti quali l’importanza del CSS e il perché Flash è morto.

 

Iniziamo dalle origini quando, nel 1989, il web era in bianco e nero.

Le interfacce grafiche non esistevano e internet era a uno stadio embrionale, qualche foglio di testo e nulla più.


L’era moderna ha inizio nel 1995 quando i primi browser visualizzano le immagini sui siti internet. Posizionate nello spazio in tabelle invisibili, sono davvero poche eleganti!
L’impaginazione era un miraggio e gli sviluppatori si arrovellavano il cervello per capire come incastonare quelle tabelle tra righe e colonne contenitore da inserire a loro volta in tabelle ancora più grandi.

 

L’avvento di Javascript, e quindi di Flash, ha semplificato non poco la vita dei programmatori che hanno cominciato a sviluppare siti web dinamici.

È l’avvento delle pop-up!

Purtroppo il linguaggio HTML nativo batte sul tempo il ben più lento Javascript, che la fine sia già segnata?

Anche se Flash è stato appena e definitivamente tagliato fuori dall’HTML5, ha liberato il web design dalle precedenti costrizioni. Viene l’epoca d’oro delle intro, delle splash page e delle animazioni.
Ma l’eccessiva potenza di elaborazione necessaria a Flash lo rendeva troppo lento e pesante per computer, portatili e, non ultimi, i futuri dispositivi mobile!

Il CSS ha fornito la soluzione a molti dei problemi della prima era del web, nonostante le sue prime versioni non fossero molto flessibili.
La distinzione tra design e scrittura del codice ha portato il CSS a diventare rapidamente il linguaggio più importante per gli sviluppatori web.

 

Con l’avvento del primo iPhone nel 2007 per gli sviluppatori è sorto un nuovo problema: come programmare siti web per dispositivi con schermi così piccoli?
La soluzione iniziale sembra essere un sistema a griglie che rimuove le colonne a seconda della grandezza del device su cui è visualizzato il sito.

 

Poi nel 2010 Ethan Marcotte concepisce il design responsive!

 

Quando è diventato obbligatorio utilizzare il design responsive siamo passati al design flat.
Le interfacce grafiche vengono si spogliate da inutili orpelli (ombre e sfumature prima di tutto) per favorire l’esperienza utente e l’aspetto tipografico delle pagine visualizzate.
Ne siamo proprio convinti?

 

Nell’ultima gif gli sviluppatori di Froont guardano al futuro e lasciano intendere che il Santo Graal del web design è vicino.
A breve i programmatori non dovranno più preoccuparsi di annose questioni sulla compatibilità tra browser. Disporranno degli strumenti per realizzare siti web esattamente come immaginano, senza troppe difficoltà. Gli aspetti da curare maggiormente saranno l’UI e l’UX.

Scommettete con loro o la pensate diversamente?

 

2016: il futuro del web design è (quasi) presente!