Da dove viene e quali sono le origini del simbolo del dollaro?
Come spesso accade in situazioni in cui non c’è un’unica versione dei fatti, storie diverse mescolano fantasia a fatti storici, lasciandoci in eredità molteplici versioni più o meno verosimili.

Moneta spagnolaMolti ricercatori affermano che la prima comparsa del dollaro risalga alla fine del XVIII secolo. Veniva, secondo questa versione, usato per indicare il Peso, o Piastra (la moneta ispano-messicana), nella corrispondenza commerciale tra il Messico e le colonie inglesi del Nord America (che chiamavano questa moneta Spanish Dollar).

Una seconda diceria racconta che il simbolo del dollaro derivi dalla sovrapposizione della U e della S di “United States” senza la parte inferiore della U persa nel tempo probabilmente per errore di trascrizione.

Un’altra versione ancora (forse un po’ di parte) ne attribuisce la paternità al presidente americano Thomas Jefferson: il simbolo deriverebbe infatti dal suo monogramma, quindi dalla sovrapposizione delle iniziali (TJS).

stemma spagnoloL’ultima e forse più credibile corrente di pensiero afferma che il famoso simbolo della moneta americana derivi dalla stilizzazione di una parte del blasone imperiale spagnolo, le due colonne (che rappresentavano quelle d’Ercole di Gibilterra) attorniate da un nastro con la scritta “Plus Ultra“. Il segno del dollaro era presente sul Peso spagnolo e venne successivamente riprodotto sulle monete delle colonie nordamericane.

Il simbolo del dollaro venne ufficialmente introdotto in Nord America nel 1785, e le prime 1758 monete d’argento da un dollaro furono coniate e distribuite da David Rittenhouse, responsabile della Zecca Statunitense, come souvenir agli alti funzionari statunitensi nell’ottobre del 1974. Ma il fatto curioso è che solo nel 2007 il dollaro finisce con l’apparire per come lo conosciamo, quando viene stampato sul retro di una moneta americana!

Attualmente il simbolo ha subito un’ulteriore semplificazione perdendo, per praticità di scrittura, una delle due barre verticali.

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