Under the Dome è una serie tv statunitense trasmessa dal 2013 al 2015 sul canale CBS, per un totale di 3 stagioni. La serie, creata da Brian K. Vaughan non ha un soggetto originale, difatti il plot è ispirato al romanzo The Dome scritto da Stephen King.

I generi affrontati nei 39 episodi sono fantascienza, drammatico e horror.

 

Da sinistra: Barbie, Julia; Linda, Duke; Angie, Joe.

Da sinistra: Barbie, Julia; Linda, Duke; Angie, Joe.

La serie narra le vicende degli abitanti di Chester’s Mill, un buco di cul* nel Maine, dopo che questi sono stati tagliati fuori dal mondo dato che una cupola è calata dall’alto avviluppandoli al suo interno.

Il cast principale è formato da ‘Barbie‘, un forestiero che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato; Julia, una giornalista alla disperata ricerca di suo marito; Linda, una poliziotta dall’animo gentile e di buona volontà, è la protetta di ‘Duke‘, il capo del dipartimento di polizia e suo mentore; Angie la trombetta (perché non fa altro che urlare disperatamente nda) e suo fratello Joe il geniaccio, entrambi pseudo orfani dato che i loro genitori sono stati tagliati fuori.

Da sinistra: Hank, Junior; Alice, Carolyn, Norrie; Coggins.

Da sinistra: Hank, Junior; Alice, Carolyn, Norrie; Coggins.

C’è anche una nostra vecchia conoscenza – parlo di Hank il cognato di Walter White in Breaking Bad – l’attore Dean Norris che questa volta interpreta James gallo sulla monnezza Rennie detto Big Jim, unico e solo consigliere della cittadina. Un uomo che farebbe di tutto per Chester’s Mill; ‘Junior’ è un ragazzo psycho ed è il figlio di Big Jim, inoltre è pazzamente innamorato di Angie tanto da… NO SPOILER.

Ovviamente non poteva mancare la coppia lesbica, Alice e Carolyn, con la loro figlia strana, ‘Norrie‘. Anche loro, come Barbie, sono capitate nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Inevitabile anche la figura di un reverendo, in questa serie tv Coggins, strafatto di chissà quale droga.

 

Tralasciando la metafora di una vita che nasce e una che muore, cosa che risulta una costante nel telefilm, nell’aria c’è qualcosa di losco tra Big Jim, Duke e il reverendo Coggins. Ma, ovviamente, stando chiusi sotto una cupola, tutti i nodi inevitabilmente vengono al pettine.

Nelle prime due puntate muoiono già 5 persone: è come guardare la versione contemporanea di Game of Thrones, lol! Nella sesta puntata, sempre della prima stagione, la cittadina cade nel caos, quindi ci si chiede cosa accadrà nelle restanti 33 puntate.

La recitazione è un po’ da cani, così come la sottotrama del plot. Gli eventi sono quasi del tutto prevedibili ed il motivo principale che spinge a guardare la serie è, ovviamente, quello di scoprire perché la cupola è lì, chi ce l’ha messa e se mai si toglierà.

La serie televisiva è un trip che andava sviluppato meglio: ci sono troppe cose confusionarie e per certi versi risulta ripetitivo; sono presenti anche dei punti morti che pesano, colmati da pomiciate, botte o sparatorie. All’interno della serie sono rappresentati luoghi comuni e cliché come se non ci fosse un domani, lol, e più di una volta mi si sono alzati gli occhi al cielo e questo, per me, è really really bad.

Ad una certa, ho creduto che le cose si stessero facendo interessanti. Ma mi sbagliavo, al peggio non c’è mai fine!