La sfumatura, molto utilizzata nel web design 2.0, è stata poi dimenticata e ripudiata.
Ora è tornata alla carica per riconquistare il posto tra i trend del 2016.

L’avvento del flat design ha segnato la caduta di questo trend nel suo momento di massimo splendore. Da espediente stilistico vivace e di classe (addirittura!), si è ritrovata ben presto ad esser gettata di prepotenza nella spazzatura.

La homepage di Year in Music by Spotify usa una sfumatura come background.

La homepage di Year in Music by Spotify usa una sfumatura come background.

Come sappiamo, però, il design del web è così veloce e mutevole da non riuscire a tenere il passo a se stesso. Non a caso, proprio in questi primi trend del 2016, ritorna dall’oblio la nostra vecchia amica sfumatura.

Ci appare diversa: meno sgargiante, con colori meno contrastanti e gradienti leggeri, tono su tono e a tratti impercettibili. Quella che ci troviamo davanti è la “forma perfetta” della sfumatura, in grado di integrarsi alla perfezione nel flat design, e che allo stesso tempo riesce a donare dinamicità e profondità alle composizioni, creando un prodotto dal forte impatto visivo.

Che dire, questa nuova versione ci piace, era quello che serviva per smuovere le acque nella piattezza delle ultime tendenze del web design e dare nuova vita ad una tecnica praticamente estinta.