Oggi parliamo di artigianato innovativo, tecnologico in un certo senso. E’ impossibile potreste pensare, invece no. A dimostrare che mezzi di produzione innovativi, come la stampa 3d, possano dare vita  a prodotti di design artigianali eccezionali, abbiamo oggi un’ospite d’eccezione, Serena Fanara, che  ci racconterà come nascono le sue lampade.

 

V: Serena, raccontaci chi sei e come nasce il tuo brand.

S: Ciao, sono Serena Fanara, architetto e designer. Il mio percorso verso la creazione della mia linea è iniziato nel 2003 con installazioni di grandi dimensioni, durante festival ed eventi dove il ruolo principale era sempre lasciato alla luce. Con il passare degli anni, e grazie anche alle richieste di diversi clienti, queste grandi installazioni hanno trovato una dimensione tale da poter essere inserite in ambienti domestici o in locali pubblici. Senza rendermene conto ho cominciato a progettare oggetti di design.

La passione per il lavoro artigianale e manuale probabilmente era già venuta fuori in adolescenza, quando alle scuole medie ho creato i miei primi circuiti elettrici e, contemporaneamente, i miei primi disegni d’arredo (panche, tavoli, casse porta oggetti) che realizzavo personalmente per i campi scout. In questo periodo ho infatti cominciato a maneggiare attrezzature per la lavorazione del legno e di alcuni metalli. Solo dopo diversi anni mi sono resa conto dell’importanza di quelle esperienze per la mia crescita personale e professionale.

Nel 2015 ho deciso di dare una forma più definita al lavoro che stavo portando avanti ormai da tanti anni, ho quindi creato il marchio SeFa, che raccoglie tutti i miei progetti d’arredo e illuminazione e che si affianca alla mia attività di libero professionista nel campo dell’architettura e della progettazione del verde.

 

V: Sfogliando il catalogo si resta a bocca aperta, meravigliati dalla bellezza e dall’unicità dei tuoi oggetti d’arredo spesso ispirati dalla natura. È affascinante il modo in cui sei riuscita a unire un design ispirato a elementi di botanica a una produzione artigianale, anche se in parte tecnologica. Raccontaci la tua filosofia.

Alcune pagine del catalogo delle lampade SeFa

Alcune pagine del catalogo delle lampade SeFa

S: Lo studio della natura e delle sue forme è un tema che ricorre nelle diverse linee di oggetti di arredo e di illuminazione create in questi anni. Le installazioni hanno inoltre come elemento dominante la luce, studiata come prodotto architettonico, ma anche elemento di aggregazione e gioco.

Con il marchio Sefa creo oggetti d’arredo e illuminazione realizzati artigianalmente con attenzione per i dettagli e con materiali di alta qualità: vernici atossiche certificate, legno da filiere controllate, colle naturali e plastiche vegetali come il PLA.

L’ uso di tecnologie innovative, come la stampa 3D e il taglio laser, si uniscono alle tecniche artigianali della lavorazione del legno e dei metalli, per creare oggetti dalle forme uniche ed originali. Tirature limitate, numerate e firmate. Ogni pezzo è accompagnato da un certificato di autenticità. Un percorso creativo a cavallo tra design, produzione artigianale, arte e architettura, che nasce dalla volontà di coniugare competenze diverse e collaborare con professionisti di molteplici ambiti, e anche direttamente con privati. SeFa unisce l’artigianato tradizionale a quello digitale attraverso una caratterizzante impronta creativa e artistica. La realizzazione a mano, consente di personalizzare i prodotti per venire incontro alle richieste dei clienti, dando ancor più valore all’unicità dei prodotti.

La passione per il su misura ha dato vita negli anni a occasioni per sperimentare materiali inconsueti e creare grandi progetti installativi. Attraverso lo studio e la realizzazione di progetti personalizzati si è arrivati a nuovi prodotti adatti ad ambienti interni, esterni, pubblici e privati. Creare atmosfere straordinarie attraverso la luce per rendere speciali i luoghi del quotidiano è stato da sempre uno tra i primi obiettivi. Il marchio Sefa si distingue per la lavorazione artigianale unita alle più avanzate tecnologie. Ciò permette di ottenere prodotti unici e di qualità, realizzati uno ad uno, anche per progetti architettonici, sempre con una forte impronta artistica.

 

V: Design innovativo e sostenibile, dunque?

S: L’attenzione per l’ambiente e per la salute ha sempre rappresentato un forte stimolo, nonché un parametro stringente per la selezione dei materiali utilizzati: migliore qualità della vita non solo tramite l’utilizzo di oggetti dal buon design, ma anche grazie alla genuinità dei materiali e delle vernici utilizzate.

L’obiettivo è la realizzazione di prodotti sostenibili nel loro intero ciclo, dalla creazione delle materie prime al fine vita dei prodotti. Per questo motivo viene utilizzato il PLA, una bio­plastica derivata da scarti vegetali, legno da filiera controllata, vernici atossiche certificate, lampade led e materiali riciclabili ed ecologici. Lo scopo è realizzare prodotti dall’alto contenuto tecnologico, di qualità artigianale e dal design innovativo, che siano anche rispettosi dell’ambiente e delle persone.

 

V: Adesso vivi a Milano e so che hai partecipato al Fuorisalone di quest’anno perché ho seguito la manifestazione attraverso i tuoi canali social. Cosa ci racconti della tua esperienza in questa città?

S: Mi sono trasferita in questa bellissima città da 4 anni, dopo averne passati 15 a Firenze, dove mi sono laureata. Sicuramente per il mio settore non c’è posto migliore dove vivere ma, essendo sempre in Italia, alcune dinamiche si ritrovano anche qui ed è difficile farsi conoscere e apprezzare senza qualche spinta. Il Salone del Mobile, o meglio il Fuorisalone, è una vetrina per tutti quelli che vogliono proporre a pubblico e giornalisti il lavoro che portano avanti. Purtroppo anche qui la corsa al business è senza limiti e scrupoli. Per noi giovani è quasi impossibile trovare uno spazio che costi meno di 800 euro al mq, si capisce quindi che non tutti possono accedere a questa vetrina, e questo è veramente un peccato.

A volte è più semplice essere notati all’estero. Per esempio sono stata invitata in Cina per la Macao Design and Life. Evidentemente agli organizzatori non interessava se e quanto sono famosa, se sono figlia di qualcuno o altro. Hanno apprezzato il mio lavoro e mi hanno voluta al festival, pagando loro tutte le spese.

 

V: Per concludere al meglio l’intervista vorrei dare spazio alle tue collezioni di punta: Light Flower e Desert Light. Illuminazione poetica, direi; forme e materiali danno vita a opere uniche che le distinguono da comuni prodotti di illuminazione d’interni.

S: Come accennavo prima, la mia fonte d’ispirazione per eccellenza è la natura. Ho tanti progetti che porto avanti parallelamente, ognuno legato ad alcuni materiali, la linea in ottone, le ceramiche, le lampade in legno e le linee di punta che sono Desert Light e Light Flowers.

LIGHT FLOWERS è una linea di lampade da interno creata con una particolare carta cerata, resistente al calore e facile da pulire grazie alla finitura superficiale che non fa aderire la polvere.

La caratteristica che la contraddistingue è la particolare venatura della trama, che risulta molto evidente quando viene illuminata.

Grazie l’utilizzo di filtri colorati è possibile rendere, attraverso i paralumi, moltissime sfumature di colore con giochi di chiaro scuro ipnotici e attrattivi.

DESERT LIGHTS è una linea di lampade-scultura realizzate artigianalmente in serie limitata.

Le forme accattivanti ed il materiale semitrasparente donano loro un fascino che nasce anzitutto dallʼoggetto e che si amplifica poi con lʼaccensione delle lampade.

È una lampada adatta sia ad interni, come un originale elemento dal design organico e sinuoso, che ad esterni: la finitura waterproof infatti la rende ideale anche per giardini e terrazzi. Sono prodotti in serie limitata, firmati e numerati, con garanzia di autenticità e possono essere personalizzati su ordinazione.

 

Se vi siete innamorati di queste meravigliose lampade, potete trovarle nei seguenti store:

– MiMade, corso di Porta Vigentina 26, Milano;

– Spazio TID, via Pordoi 8, Baranzate (MI).

 

Inoltre è possibile seguire SeFa sul sito o i canali social instagram e Pinterest.

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