are masnada

Il sempre vostro mentre si da un tono allo stand…

Il fine settimana scorso ho partecipato, con un paio di realtà editoriali-fumettare di cui faccio parte, all’Arf! Festival di Roma. È una neonata fiera dei fumetti (nel senso che è solo alla sua seconda edizione) a dimensione umana. Dico questo perché da fruitore seguo ormai da 30 anni il Lucca Comics che ho visto evolvere da fiera piccola e “cortese” a evento multi-cross-mediale di proporzioni bibliche, dove ormai riuscire a scindere il fumetto dal circo che gli sta intorno è diventato un lavoro a sé. Badate bene, la mia non è una critica: il Lucca Comics resta sempre l’appuntamento fumettistico dell’anno, la mecca, il punto improprio del medium fumetto e di tutto quello che gli gira attorno.

Ma Arf! è una cosa umana, più contenuta, e non per questo meno importante, anzi. Da addetto ai lavori – sono andato come componente di un collettivo di fumettisti e come ideatore e gestore di una comunità online di storytellers che ha, per l’occasione, presentato il primo antologico – ho trovato molto facile avere rapporti e incontri con gente del settore. Il clima è stato disteso e tutte le persone che ho incontrato e con cui ho parlato, dal semplice fruitore al gestore di grandi realtà editoriali on e off line, si sono dimostrate disponibili, interessate e per niente scostanti.

 

L’importanza di questi eventi risulterà anonima e priva di significato a chi è esterno al mondo del fumetto, ma vi assicuro che un ambiente in fermento e aperto al confronto come questo è molto importante, perché permette di crescere e di analizzare anche punti di vista del proprio settore che possono aiutare a svilupparsi in maniera più adulta e matura.
Molti gli intervenuti all’edizione di quest’anno, solo per citarne alcuni: Daniele Caluri ed Emiliano Pagani de i Paguri, Gipi, Gud, Maicol&Mirco, Tatangelo, Ortolani, Ratigher, Recchioni, S3Keno, Sio, Tonus e Zerocalcare, proprio a dimostrare anche la trasversalità dell’evento.
Il pubblico è stato presente e si è fatto vedere e sentire, grazia anche alle mostre collaterali (su tutte quella di Hugo Pratt) e agli incontri a tema, workshop mirati e agli appuntamenti del JOB ARF!, l’area del Festival dedicata alle opportunità professionali.

Proprio per questo, rispetto a tante altre realtà che nascono continuamente in italia, ai millemila festival, ai milioni di fiere e mercatini, gli eventi come questo sono importanti. Arf! è necessario non solo a chi i fumetti li compra e li legge, ma soprattutto a tutti coloro che il fumetto lo vivono e lo fanno.

PS: non nomino le realtà con cui ho partecipato al festival perché poi dite che l’ho fatto solo per farmi pubblicità.