Un mondo fuori dal tempo e dallo spazio, silenzioso, solido e al tempo stesso familiare.

Questa è l’impressione che si ha guardando le opere di Roberto Kusterleclasse 1948, nativo di Gorizia, dove tutt’ora vive, lavora e spesso ambienta i suoi scatti.

Formatosi nel campo delle arti visive, Kusterle approda solo successivamente alla fotografia, che gli permetterà di approfondire i temi principali della sua poetica: la continuità tra mondo umano, vegetale ed animale, il ruolo mediatore del corpo, la negazione dello sguardo, la costante ironia.

Nella serie Riti del corpo osserviamo come le forme umane si fondano con elementi naturali, dando vita ad ibridi nei quali al tempo stesso possiamo cogliere una vena di ironia, mescolata ad un tocco di dramma: un contatto con la natura irrimediabilmente perso, possibile tramite la ricomposizione della realtà che solo l’arte può dare.

Riti del corpo - Pseudoedipo

Riti del corpo – Pseudoedipo

Riti del corpo - La maschera dell'ipocrisia

Riti del corpo – La maschera dell’ipocrisia

Riti del corpo - Zebra timida

Riti del corpo – Zebra timida

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una mutazione silente

Una mutazione silente

Una mutazione silente

Una mutazione silente

In Una mutazione silente, serie che nel 2009 è stata esposta presso la Wook & Lattuada Gallery di New York, osserviamo un’evoluzione ulteriore della poetica di Kusterle: in questo caso il corpo umano vede ridotta la sua presenza sulla scena a dei volti, o mezzi busti, che sono il panorama di cui l’artista si serve per inscenare la sua personale visione di una natura che prende il sopravvento sull’uomo.

Questa evoluzione sembra giungere a compimento nella serie Abissi e basse maree, dove la figura umana si fa tutt’uno con alghe e minerali, levigata dal paziente lavoro del mare, restituita all’occhio del fotografo dopo un lunga permanenza sotto la superficie dell’acqua.

Abissi e basse maree - Abbracci diversi

Abissi e basse maree – Abbracci diversi

Kusterle  ha inoltre diretto vari cortometraggi sperimentali, che espandono e approfondiscono i temi già esplorati con la fotografia, toccando argomenti come il rapporto tra lavoro umano e paesaggio industriale, oppure l’individuazione nella realtà quotidiana di codici, attese e rituali personali, la cui visione è possibile sul suo sito ufficiale.

Approfondire l’opera di questo artista vi farà immergere tra le trame di una natura dimenticata ed atavica, ritrovando una connessione particolare con il mondo, un legame con ciò che vi circonda che anche se flebile, esiste ancora, ed è solamente da riscoprire.