Oggi mi sento di consigliarvi una piccola perla inglese: My mad fat diary. È una commedia con note drammatiche, inedita in Italia, basata sull’autobiografia della scrittrice Rae Earl (My Fat, Mad Teenage Diary è il titolo originale del libro).

Ambientata in una cittadina inglese negli anni ’90, Rachel (Sharon Rooney) esce dall’ospedale psichiatrico dopo 4 mesi dal tentato suicidio. Sedicenne, obesa e con problemi di autostima, un passato di violenze autoinflitte, è incapace di relazionarsi con i coetanei. Suo padre è andato via di casa e la mamma single è un po’ stressata dalla situazione.

Quotes my mad fat diary

Rae con il suo psicologo, Kester.

L’analista Kester (l’attore Ian Hart) le consiglia di annotare tutti i suoi pensieri in un diario segreto. Da qui il titolo della serie, ma non solo.
Lo stile grafico riprende i tratti tipici di un diario adolescenziale.
I sentimenti di Rae compaiono sulle scene montate come annotazioni scritte a mano, per rafforzare i concetti espressi. Un po’ come i buoni propositi che Bridget Jones annotava a margine delle pagine del diario.

Sentimenti

Sentimenti espressi come appunti visivi

La storia narra le difficoltà di inserimento nella compagnia della vecchia amica Chloe, dei problemi scolastici, del rapporto difficile con la mamma e dei problemi adolescenziali di crescita: amore non ricambiato, amicizie che si trasformano in qualcosa di più, paura di mostrarsi per quello che si è quando si è in un corpo come il suo.

Finn

Fin come Rae lo immagina in alcune sequenze della serie

Il tutto condito da amori nascenti e grandi passioni.
Tra queste ultime la musica, ad esempio, perché My mad fat diary è una gioia anche per le orecchie.
Rachel è appassionata di Britpop e la serie tv ne riprende brani musicali e particolari stilistici (magliette, poster, walkman…).

Per la sezione “cotte adolescenziali” va assolutamente nominato l’ombroso Finn (Nico Mirallegro) che fa angosciare non poco la fragile Rae, ma anche Demon Albarn dei Blur che campeggia sulle pareti della sua camera.

My mad fat diary è composta da tre stagioni abbastanza brevi  da 6-7 episodi ognuna. L’ultima, fortemente voluta dai fan, si conclude dopo sole tre puntate. Rae è cresciuta, abbandona la cittadina natale, e si dirige verso il college con un po’ di tristezza e di speranza nel futuro.

Che stile che hanno queste serie tv!
Sono sboccate e volgari ma con l’accento inglese possiamo perdonare tutto, o quasi, giusto?