© Misha Gordin - www.bsimple.com

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“Devo rivolgere il mio obiettivo al di fuori, verso il mondo che mi circonda, o all’interno, verso di me? Devo fotografare la realtà o creare il mio mondo, credibile, ma non tangibile?”.

È rispondendo a questa domanda che troverà finalmente il tanto ricercato modo di esprimersi, diventando così tra i maggiori “fotografi di idee” esistenti.

Misha Gordin nasce a Riga nel 1946, nella Lettonia post-bellica in cui le purghe di Stalin avevano preso il posto dell’occupazione nazista;  paese che lascerà nel 1974 a favore degli USA per sfuggire al forte clima di repressione.

A 19 anni si avvicina alla fotografia occupandosi di ritratto e reportage, ma vi riconosce un limite espressivo e l’accantona insoddisfatto. Decide di dedicarsi al cinema ed alla letteratura, ma questa volta da spettatore, in cerca di una propria identità culturale che gli permettesse di esternare i propri pensieri attraverso la fotografia e che finora di certo non era stata favorita dal dominante realismo socialista.

 

© Misha Gordin - www.bsimple.com

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La fotografia concettuale di Misha Gordin si distingue per il suo forte simbolismo ed un linguaggio ricco di profonde allegorie con le quali costruisce poetici mondi, paesaggi onirici e surreali; in cui i corpi, spesso nudi e mutilati, si scontrano con le più radicate paure umane, prima fra tutte la solitudine.

Gordin possiede un’incredibile talento in camera oscura, nella quale assembla analogicamente le sue opere da numerosissimi negativi tramite ingrandimento su stampe in gelatine d’argento.

Negli anni ho preferito questa tecnica e adesso posso fare quasi tutto quello che si ottiene con Photoshop. Ma le manipolazioni digitali hanno un grande vantaggio. Hanno un comando “annulla”. Nel mio caso, alcuni errori nella fase di stampa sono decisivi e mi riportano indietro al primo passo”. 

Jung diceva che si cede alla suggestione delle illusioni soltanto quando in cuor nostro le condividiamo, sarà forse per questo che la fotografia di Misha Gordin, seppur metafisica, risulta essere perfettamente credibile sul pianeta terra.