Nell’anno 2015 la stella che ha più brillato nei cieli è stata la serie televisiva statunitense Marvel’s Jessica Jones, basata sull’omonima supereroina dei fumetti targati Marvel Comics sceneggiata da Brian Michael Bendis e disegnata da Michael Gaydos. Un telefilm di 13 episodi sviluppato da Melissa Rosenberg trasmesso sul canale Netflix nell’unica serata del 20 novembre. Questo prodotto si colloca perfettamente nei generi delle serie tv d’azione, neo-noir e, ovviamente, nell’ambito dei supereroi.

Jessica Jones in metropolitana durante una delle sue allucinazioni.

Jessica Jones in metropolitana durante una delle sue allucinazioni.

A vestire i panni, tutina bianco aderente nel fumetto e total black nel telefilm, della power woman un po’ sciatta e che dà giù di gomito, come nei peggiori bar di Caracas, c’è Krysten Ritter. Per chi non la ricordasse proprio bene, interpretava la svampitella rompicoglioni Gia Goodman nel telefilm Veronica Mars (2004-2007).

Dunque, il primo episodio racconta di una persona cupa e solitaria, schiva e refrattaria, amica dei disadattati e che, per guadagnarsi da vivere, lavora come investigatrice privata ai limiti della legalità: la Alias Investigations. I suoi atteggiamenti da ”stay off, asshole” sono costellati da una serie di allucinazioni e flashback che non hanno una ben chiara collocazione spazio-temporale.

Unici amici che, di primo acchito, appaiono all’inizio della serie sono il tossicodipendente vicino di casa e amico del cuore, Malcolm Ducasse, e la presentatrice radiofonica BFF forever di nome Patricia Walker, per gli amici Trish.

Personaggi secondari sono lo scopamico di colore Luke Cage, perché si sa when you try the black you never come back, il simpatico biondone Will Simpson, che prima tenta di uccidere Trish e poi finisce nel suo letto che veramente tecniche di abbordaggio 100 e lode; e Jedi Hogarth interpretata da Carrie-Anne Moss… Trinity di Matrix!!! Un’avvocatessa appartenente alla razza di quelli che chiamano gli squali e come nel più classico dei cliché, tradisce la moglie con la segretaria. Sì, pare che anche le lesbiche lo facciano.

Personaggi di circostanza, ma non meno importanti, sono i vicini rompicoglioni Ruben e sua sorella gemella Robyn e il detective Oscar Clemons.

Il cast di Marvel's Jessica Jones con Melissa Rosenberg al New York Comi Con.

Il cast di Marvel’s Jessica Jones con Melissa Rosenberg al New York Comic-Con.

Nel primo episodio della prima stagione, l’unica prodotta, la donna super forzuta, perché sì, è dotata di super forza, viene contattata da due genitori preoccupati per l’improvvisa scomparsa della figlia Hope. Da questo punto in poi Jessica, ci rende partecipi delle sue turbe e del perché è così girata di coglioni dalla mattina alla sera. Il motivo ha due braccia, due gambe, la perseguita e ha un nome: Kilgrave.

Qui si ha un crossover tra i due fumetti della Marvel Comics, dato che l’Uomo Porpora è un villain, apparso per la prima volta in Daredevil, creato da Stan Lee nei testi e Joe Orlando nei disegni. Che poi non è nientepopodimeno che David Tennant ovvero, per chi non lo sapesse, la decima incarnazione del Doctor Who. Questo Kilgrave, come Jessica, ha un potere: controllare, tramite l’utilizzo della voce, la volontà altrui grazie ad un virus. Insomma, quel tipo di potere che vorresti avere ma con cui non vorresti mai averci a che fare.

Nei primi cinque episodi, circa, le performance attoriali danno sfoggio di prestazioni sessuali mimate male, giusto quel tanto che basta per farlo venir duro al nerd di turno.

Kilgrave infuriato e Jessica Jones rotta di maroni.

Kilgrave infuriato e Jessica Jones rotta di maroni.

Dopo la quintina fortunata, iniziano le botte, gli spari, gli accoltellamenti e le morti brutali. Per non parlare poi del lesbo dramah che si scatena! Una roba imperdibile! Tutto molto allegro comunque.

Una serie televisiva che, se non si hanno chissà quali aspettative importanti, riesce a tenerti col fiato sospeso. A parer mio non molto ben strutturata sul piano sceneggiativo, un po’ confusionaria e magari qualcosa è lasciato un po’ lì un po’ a caso, cose che non sto a dirvi perché NO SPOILER. Spero in una risoluzione di questi difettucci nella seconda stagione, perché sì, ce n’è una seconda in arrivo. Ovviamente non vi dico come questa stagione termina e che fine fanno tutti i personaggi elencati *ammicca*.

In conclusione, se dovessi dare un voto simbolico da 1 a 5 alla serie, darei… no, non glielo darei, e se glielo dessi non ve lo direi. Ve lo dovete vedere e poi, magari, ne riparliamo.