Ridi ridi, che mamma ha fatto i gnocchi!

E guai a scrivere ‘gli’ come invece vorrebbe la grammatica perché è proprio in quell’errore elementare che affondano le radici “semplici” di questo detto.

Bastano poche patate, altrettanta farina e un uovo all’occorrenza. Un piatto povero, da dopoguerra insomma, ma talmente prelibato da conferire il “lustro” delle grandi occasioni a qualsiasi mensa.

La facilità dell’esecuzione è direttamente proporzionale all’espressione di chi, prima di portare la forchetta alla bocca, ti dice:

ma davvero li hai fatti tu?

Sì come da tradizione romana ogni giovedì ma, nonostante siano ormai diventati un mio personalissimo cavallo di battaglia, puntualmente, prima di cominciare sento il bisogno di controllare se esiste una nuova ricetta, un trucchetto, una variante che renda l’esperienza unica come la prima volta.

E così comincio la mia ricerca in cui solitamente trovo video di arzille signore centenarie che, incalzate dai nipoti youtuber, sono costrette a tramandare la loro ricetta segreta in dialetto stretto facendo finta di stare a loro agio di fronte a una telecamera o più probabilmente un telefono di ultima generazione.

Ma stavolta come primo risultato è uscita lei, un concentrato di trash e impazienza!

https://www.youtube.com/watch?v=QEXiujDgXKQ?rel=0&w=960&h=720

Consapevole di avere già una vincitrice, vado avanti ugualmente ché non si sa mai.

E mi imbatto in un sito web di due ragazze, una italo-argentina e una spagnola. Due mondi opposti (non solo geograficamente), ma entrambe provate da una serie di disavventure e crisi personali/lavorative/amorose. Dopo lungo vagare, da percorsi diversi si trasferiscono a Parigi, si conoscono e scoprono che, oltre alle disavventure, hanno in comune anche due passioni: la serigrafia e l’illustrazione. Diventano amiche e decidono di rimettersi in gioco, insieme, creando Poetic Gnocchi un progetto di prodotti interamente realizzati a mano per bambini o chi si sente tale, in cui il personaggio principale, appunto, è un pupazzo dalla testa a forma di gnocco.

Ognuno di questi è un eroe con una missione da portare a termine, un limite da vincere, un’avventura nuova da cominciare.

Una bellissima storia davvero, una di quelle che ti insegna che mai nulla è perduto se hai una passione e la voglia di metterti in gioco.

fibognocchi

 

Ma la mia ricetta? Ancora nulla di fatto, d’altra parte però, se digitando “Gnocchi: ricetta perfetta” ti esce questo risultato capisci che è giunto il tempo di spegnere il computer e andarsi a sporcare le mani!

Questa e altre strabilianti immagini potrete trovare nella consueta  board di Pinterest, l’invito come sempre è quello di contribuire a trovarne altre perché, si sa, si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca!

Oggi è solo martedì e il fine settimana è ancora molto lontano, ma giovedì è dietro l’angolo.

 

E ricordate:

It’s not pasta, it’s potato!

 

https://www.youtube.com/watch?v=NkinSznLo5s?rel=0&w=420&h=236