“Il carretto passava e quell’uomo gridava GELAAATI”

Quando ancora non esistevano le gelaterie

Quando ancora non esistevano le gelaterie

Comincia così, con un chiasmo emozionale potentissimo, una delle canzoni più angoscianti di Lucio Battisti.
E sembra effettivamente impossibile non associare al gelato un pensiero felice!
Vuoi perché è legato all’arrivo della bella stagione o perché ci riporta inevitabilmente a quando eravamo bambini, e a quei gelati che a rimangiarli oggi… No non si può, ma che sapore… ma è super chimico!

Apro qui un siparietto nostalgico, che per una manciata di secondi mi fa tornare a quando, con un pugno di monetine in mano, sostavo davanti ai cangianti listini del bar con i primi dubbi esistenziali: quale prendo?

 

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Solitamente vinceva la Pantera Rosa non foss’altro per il bonus delle gomme che però erano durissime e non sapevano assolutamente di nulla. Senza contare che si trasformava velocemente in un mostro informe squagliato. Ma tant’è.

Ricordo anche che “a-casa-al-mare” c’erano dei vecchi (già allora) numeri di Topolino, da sfogliare rigorosamente in bagno, con la pubblicità della Eldorado e i fumetti di Jacovitti. Erano strani, non riuscivo forse neanche a coglierne appieno il senso e l’ironia ma mi piacevano da matti, anche più del Topolino stesso (ecco l’ho detto).

 

E poi c’era Lei, la regina indiscussa, La macchina del gelato (“in tre minuti è prelibato” cit.) l’oggetto del desiderio di tutti bambini nati a cavallo tra gli Ottanta e Novanta. Il riff dello spot era micidiale e tutt’oggi ne ricordo a memoria tutte le parole. Ecco a voi lo spot più celebre con un’indimenticabile performace di Fabrizio Bracconeri!

Passano gli anni, cambiano i gusti, le mode e le abitudini, ma il gelato rimane re incontrastato delle 4 stagioni.
Non più confinato solo alla stagione estiva, si guadagna un posto come evergreen tra i dessert.
Ma definirlo solo come semplice dolce oggi sembra riduttivo, perché, come dicevo all’inizio, il suo consumo sembra andare a braccetto con la felicità!

E qui entra in gioco la “Scienza” che conferma questa relazione con uno studio autorevole.

Spiegazione scientifica della relazione tra gelato e felicità

Due ricercatori Nicu Sebe e Theo Gevers dell’Università di Amsterdam hanno indagato il misterioso rapporto tra cibo e sfera emotiva e grazie all’elaborazione di un software capace di mettere in relazione il variare dei tratti del viso con le emozioni che li determinano.

Il risultato? Un’ideale classifica degli alimenti in grado di regalarci un sorriso.

E sì, il gelato fa mooolto bene (basta saper scegliere quello giusto).

Come abbiamo visto, il successo di un prodotto passa anche attraverso la sua comunicazione e l’immaginario che riesce a creare.
Vista la sede in cui mi trovo a scrivere ho deciso di andare a conoscere la storia di un’azienda che ha fatto la Storia. Quella del gelato in primis e anche di un logo. La storia di un pittore empolese, Sineo Gemignani, che per primo ha cominciato a comunicare per l’italianissima Sammontana, dapprima con il suo “pirata” e poi con un sorridente cono gelato.

 

Successivamente la palla passa da Gemignani a Milton Glaser (il designer statunitense famoso per aver realizzato il logo I love NY, ma questa è un’altra storia). Di fatto, da quel logo arriviamo proprio ai giorni nostri quando, con un’abile operazione di restyling, il marchio viene privato delle geometrie e consegnato al futuro. Oggi il “cono con la lingua di fuori” è uno dei maggiori esempi di brand design che abbiamo in Italia.

 

Di fronte a un buon gelato io personalmente non capisco più nulla, posso rimanere decine di minuti a fissare tutti i gusti, cercando le possibili combinazioni tra creme e frutta!

Strawberry Field Forever con doppia panna

E probabilmente se mi fossi trovata ad Amalfi, in quella gelateria, intenta a non farmi passare avanti da nessuno, beh ecco, nella stessa situazione neanche io mi sarei accorta che proprio lì, disciplinatamente in fila come un turista qualunque, c’era nientemeno che Paul McCartney,  Il gelato ci rende tutti uguali!

Il titolo dell’articolo recita:
“Amalfi stravede per il gelato: nessuno si fila Paul McCartney” (fonte: Dissapore.com)

 

Rimanendo in tema canterino, molti sono i brani dedicati al nostro dolce  di oggi, da Paolo Conte  a Pupo  con i suoi doppi sensi velati e a quelli un po’ meno celati di Franco Trincale . Ma una menzione speciale la meritano gli Skiantos anche solo per omaggiare il grande Freak Antoni che dal canto suo ha sempre detto solo grandi verità!

“I gelati sono buoni, ma costano milioni!”

Ma il gelato piace anche ai giovani designer!
Dovrei cominciare a fare una lista dei festival che continuo a perdermi perché, come la volta precedente, ho scoperto di aver mancato per un soffio un appuntamento di quelli ghiotti. Il Gelato Fanzine Festival è  una lunga rassegna dedicata a libri, riviste, illustrazioni, disegnatori, quattro giorni di eventi rivolti esclusivamente alla microeditoria e al mondo delle fanzine, le riviste autoprodotte di fotografia, illustrazione, design e fumetto che in tutta Europa animano il sottobosco della cultura indipendente, e a Genova hanno trovato uno sbocco e tanti appassionati.

Di seguito, le immagini del festival che ho perso! 😉


Last but not least
per chiudere in freschezza, un nostro “massoncreativo” Emanuele Grittini a.k.a Think ha lanciato un contest (terminato da qualche giorno) sotto l’hashtag #‎15DaysOfIcecream‬. 15 giorni di gelati illustrati per festeggiare l’arrivo dell’estate!
Ecco una piccola anteprima, le altre le trovate belle grandi sulla pagina!


Ce ne sarebbero ancora di cose da raccontare: dall’artista che dipinge con i gelati sciolti al gelato fluorescente, a quello che non si squaglia, ma per approfondire e contribuire vi aspetto su Pinterest!

Che l’estate abbia inizio!

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