Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua…

E se invece la cerco su Google cosa trovo?
Sì ok il mare, il sole, le spiagge e le palme ma soprattutto Cocomero tanto cocomero, o Anguria o Melone d’acqua. Chiamatelo come volete ma è lui il protagonista indiscusso della stagione più calda.
Siamo arrivati così all’ultimo appuntamento di Fuori Menù e viste le temperature è proprio il caso di concederci un po’ di freschezza, per il palato e per gli occhi.

Perché il cocomero è prima di tutto esteticamente bello da vedere, colorato, irresistibile.

Ma come si sceglie un buon cocomero? Quali sono i trucchi?
Chi ne sa dice che occorre per prima cosa controllare il livello di maturazione.
La buccia deve presentarsi ben tesa e non avvizzita. Sono tutti d’accordo sul battere con le nocche per sentire se il suono è nitido e non sordo.

Tutti d’accordo o quasi, anzi tutti tranne lui.

Una volta scelto e portato a casa però dobbiamo aprirlo e pulirlo… e qui arriva il bello.
Ci sono varie teorie sul come aprire e pulire la nostra anguria:

Il metodo tradizionale

Quello d’effetto

Quello fallimentare

Per chi poi, come me, si taglia solo a vederlo un coltello è stato brevettato e messo in commercio un arnese rivoluzionario ma con un nome degno di una pubblicità della “Piccol”! Donne è arrivato Angurello™ 

In attesa che suoni il postino a recapitarmi l’invenzione del secolo, continuo la mia ricerca e scopro he in Giappone (ma va…), precisamente a Konagai, nel lontano 1990 in occasione dell’Expo, vennero costruite 16 pensiline degli autobus con un design “fruttato” in cui poter entrare e rendere più piacevole l’attesa alla fermata. L’idea era quella di rendere maggiormente attrattiva la città per i turisti che sarebbero transitati in occasione dell’evento. Ancora oggi, dopoventiseianni, sono ancora lì in tutto il loro coloratissimo splendore. Cioè tipo senza scritte adesivi o tag di sedicenti writers, eccole qui, oggi come nel 1990.

Di costruzioni a forma di cocomero ce ne sono molte altre:

E poi ci sono queste due giovani designer spagnole Clara Cebrian e Violeta Aguirre che in modo adorabile hanno ridipinto questa casa abbandonata a est di Madrid

Restando in tema di chi del cocomero ne fa un uso diverso da quello edibile consiglio questo Festival in Australia (è a febbraio avete tutto il tempo di organizzarvi). Con una programmazione fittissima di sport estremi quali sci (sui meloni) d’acqua, headbutt (ossia prendersi a testate con la buccia di cocomero a mo’ di casco), gare a chi sputa (sul cocomero) più lontano, tiro al bersaglio e altre attività che guardando questo video,  non sono proprio ordinarie e chiarissime…


Mentre sto scrivendo al TG pomeridiano si raccomandano ancora una volta (con filmati di repertorio del 1989), di non uscire nelle ore più torride e di bere molta acqua.
Insomma sì è proprio estate, se venite invitati a cena ricordatevi di portare un’anguria, che è sempre una buona idea!

cosa (non) sarebbe successo se Baby non avesse portato quel cocomero…

Nota a margine
Un ricercatore dell’università del Texas sostiene che se consumata in grandi quantità l’anguria ha un effetto simile a quello del Viagra in quanto contiene la citrullina, un aminoacido che, reagendo agli enzimi del corpo umano, si trasforma in arginina, che dilata i vasi sanguigni.

Buone vacanze ma prima di partire andate a vedere tutte le immagini QUI

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