Nella versione originale Game of thrones è una serie fantasy prodotta dal canale americano HBO e tratta dalla serie di libri (non ancora conclusi) Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R.Martin. Ci sono talmente tante cose da dire di questo mondo che mi soffermerò inizialmente su una serie di concetti basilari e sulle curiosità.

Rispetto ai libri la serie segue una trama di massima abbastanza fedele ma, per esigenze televisive, modificata in alcuni aspetti.
Ad esempio l’età dei personaggi del libro sarebbe poco consona ad alcuni atteggiamenti: Daenerys (13 anni all’inizio dei libri) è poco più che una bambina quando viene venduta ai Dothraki, idem Tommen quando sposa la bella Margaery Tyrell. Rob Stark e Jon Snow hanno 14 anni, quindi mediamente sono stati presi degli attori non ancora adulti ma sicuramente più grandi rispetto alle loro controparti cartacee. Alcuni non potevano essere minori perché le scene di nudo, di sesso e violenze sono moltissime ed esplicite.
Martin ha specificato che, nonostante alcune divagazioni, licenze e creatività autoriale, il finale sarà lo stesso e ne ha già comunicato la traccia agli sceneggiatori.
La storia è piena di intrighi e guerre, ognuno si proclama “Re di qualcosa” e marcia verso quel trono del titolo, fatto di spade e tanto ambìto, che sta dentro alla Fortezza Rossa di Approdo del Re.

Il mondo è molto ampio e suddiviso in due continenti molto diversi morfologicamente: Westeros ed Essos.
Il primo è verde, boscoso, con al nord una barriera altissima controllata costantemente dall’ordine dei Guardiani della notte per tenere lontani i nemici. Come da motto di casa Stark, infatti, “L’inverno sta arrivando” e, più nello specifico, non parliamo della stagione ma di armata di “estranei” simil-zombie guidati da una specie di re di ghiaccio.
Il continente orientale, Essos, è più arido e pieno di praterie dove vivono i popoli nomadi guidati dai Khal.
Il territorio è così enorme che sono state addirittura create delle app mobile e dei siti che utilizzano il motore di Google Map per orientarsi durante la visione o lettura della storia.

La mappa del mondo del Trono di Spade

La mappa del mondo del Trono di Spade

Per riempire un mondo così ampio servono tante storie parallele, casate, castelli, motti e stendardi che approfondirò più avanti nel tempo.

Menziono soltanto le famiglie più importanti ai fini della storia: ci sono i regali Baratheon ad Approdo del Re, gli Stark signori protettori del Nord a Grande Inverno, i Lannister di Castel Granito, i Tyrell di Alto Giardino, i Martell e casate minori come i Tully ed i Greyjoy, e ultimi ma non per importanza i sopravvissuti Targaryen, banditi dal regno. Ci sono poi i già menzionati Guardiani della notte, i Night’s Watch o corvi neri, confraternita dal sacro giuramento di rinuncia ad averi, titoli e discendenza, per dedicarsi interamente alla difesa della Barriera dai pericoli che arrivano da nord.

Questa serie tv, ormai, non presenta una semplice storia ma è un mondo intero molto sfaccettato, evento di portata mondiale con milioni di fan che vogliono scavare nelle singolarità e saperne sempre di più, orgogliosamente partecipi.
Quindi ecco commercializzare gadget, app, tormentoni a tema. Si passa dall’ormai comunissimo meme “Non sai niente Jon Snow” al vocabolario in lingua Dothraki; ci sono miriadi di magliette varie e tazze con immagini e frasi sulle casate (che hanno stemmi bellissimi e molto riconoscibili) e pupazzetti da collezione come quelli di FunkoPop.

Jon Snow

Ma qualcosa alla fine lo sapeva fare questo Jon Snow, vero? 😉

La serie del Trono di spade ha ispirato molte pubblicazioni di approfondimento o puramente ludiche.
L’editore Zannablù ha fatto uscire nel 2014 l’esilarante parodia Il Trono di Spiedi e, sempre in libreria, si trovano libri illustrati per approfondire la storia precedente alle Cronache del ghiaccio e del fuoco, il Colouring book per adulti che trovo meraviglioso per gli appassionati, nonché il libro pop-up dei castelli e le tanto ambite Moleskine a tema.
Ma non solo! Anche i giochi da tavolo contestualizzati, Monopoli, Risiko e Cluedo con la mappa del mondo di Martin, venduti specialmente negli shop online. Immancabile il videogame/avventura grafica della Telltale Games (la stessa casa produttrice del gioco basato sulla storia di The Walking Dead).
Curiosità ulteriori: sono attivi online anche un drinking game con regole ben precise da seguire e un fanta-GoT (tipo fantacalcio per intenderci) dove si schierano i personaggi e si prende più o meno punti a seconda se sono in puntata ed a come si sviluppa la trama.

Per i più coraggiosi ci sono tour operator che organizzano viaggi per lo più nell’Irlanda del nord, dove sono ambientate la maggior parte delle scene del continente Westeros. Tour interi alla scoperta di un mondo che, in realtà, è per un buon 90% disegnato in CGI. Altre location sono in Spagna, a Malta, in Marocco, e in Croazia, ma ne parlerò più dettagliatamente durante le prossime settimane.

L'irlanda in game of thrones

L’irlanda come base di molte location di Game of thrones

Personalmente seguo Game of Thrones in lingua originale, mi è capitato di guardare qualche puntata in italiano e non l’ho trovata terribile, ma continuo a preferire la voce degli attori.

Un lavoro di dimensioni così epiche deve avere una giusta introduzione.
La sigla è un vero e proprio fenomeno musicale e, cercando su YouTube, troverete un sacco di cover rock, metal, acustiche, vocali, addirittura una sigla dei Simpson rivisitata a tema.
Quindi vi lascio con la sigla originale che accompagna un tema musicale esaltante.

Ogni anno noi fan aspettiamo la prima puntata della nuova serie e ci prepariamo alla visione suonando violoncelli invisibili sulle note di questa musica, chiedendoci: chi si siederà infine su questo scomodo trono che è in effetti formato da spade?