Guido Salto è una di quelle, credo poche, persone che dopo il primo botta e risposta sai già ti regalerà un lieto fine, e così è infatti stato. Prima di mostrarvi il perché, vi anticipo che l’intervista è stata realizzata per il compimento dei 100 giorni dall’inizio di un progetto che si è rivelato essere molto più di un semplice esercizio personale.

Breve rewind con tanto di dietro le quinte.
Dovete sapere che alla Massoneria Creativa si accede tramite un rito di iniziazione da superare entro 12 ore dall’ammissione nel collettivo. Così è stato anche per Guido che, passato a pieni voti il test d’ingresso, si è subito legato a molti di noi, dimostrandosi disponibile a condividere e insegnare le sue conoscenze in fatto di tecniche e software che abitudinariamente utilizza.
Fin qui niente di inusuale per chi ci frequenta se non fosse che, dopo poche settimane, Guido se ne esce con un post che recita grossomodo così:

Ciao ragazzi, ho deciso che da oggi disegnerò 4 sketch al giorno per esercitarmi, acquisire velocità e migliorarmi. Mi aiutate ad andare avanti?

È nato così #4sketchaday, il progetto che venerdì 3 giugno ha compiuto 100 giorni e continua a crescere per mano di Guido (e non solo).

 

L: Ciao Guido, dicci un po’ chi e cosa sei!

G: Ciao, mi chiamo Guido Salto, sono un illustratore e concept artist. Lavoro principalmente per l’editoria, con qualche rara incursione nel campo dei videogame, e ho iniziato una volta lasciato l’Accademia di Belle Arti a qualche esame dalla fine, dopo essermi reso conto di non saper fare nulla.
Ora, invece, non so fare altro.

 

L: Da dove nasce l’idea di 4sketchaday?

G: Nasce principalmente in seguito alla lettura di alcuni articoli sulla disciplina in campo artistico, tra cui Screw motivation, what you need is discipline e 21 days to be a better artist, e sopratutto dopo aver ascoltato l’intervista di beeple su Art Cafe.
Appena visto il video sono entrato nel gruppo della Massoneria Creativa e ho lanciato un appello ai confratelli, chiedendo che mi aiutassero e motivassero a portare avanti il mio progetto per adempiere all’obbiettivo che mi ero prefisso: disegnare 4 sketch al giorno.

 

Sketch del secondo giorno di 4sketchaday

Sketch del secondo giorno di 4sketchaday

L: Nel corso dei 100 giorni le illustrazioni hanno subito un’evoluzione.
I cambiamenti che mi hanno colpita maggiormente sono due: prima di tutto ho la sensazione che il livello di dettaglio sia andato aumentando, al contrario del numero dei tratti che mi sembra inferiore rispetto a quanti ne facevi inizialmente. È solo una mia impressione o è effettivamente così?
Seconda cosa sei partito dalla scala di grigi e hai finito con l’utilizzare delle palette colore. A cosa dobbiamo questa virata?

G: Il primo cambiamento che evidenzi l’ho notato anche io. Pur lavorando ora in maniera spesso più sporca e disordinata che in principio, ho trovato un mio metodo per inserire dettagli e lasciar intravvedere materiali come l’erba o il fogliame, senza dover dipingere ogni singola fogliolina o utilizzare i soliti pennelli. In sostanza, faccio molto meno e ottengo più di quanto non facessi all’inizio, ma c’è ancora tantissima strada davanti.

Sketch del 25 maggio 2016

Sketch del 25 maggio 2016

Per quanto riguarda l’inserimento dei colori, il cambiamento è nato da una sfida che mi ha lanciato il mio amico Roman che aveva seguito i miei progressi, ma rimaneva perplesso dall’assenza di colore. Grazie a lui ho iniziato a immaginare le illustrazioni a colori e, anche se spesso non parto da una palette già stabilita, riesco a mantenere il controllo dei toni e a fare in modo che ognuno tenga insieme l’immagine. Credo persino di vedere più colori intorno a me adesso, forse è solo un’impressione ma quando guardo un tramonto percepisco meglio le variazioni di tonalità ad esempio.

 

L: Hai accennato ai pennelli. Con che software realizzi i tuoi sketch?

G: Al momento uso solo Photoshop, ma sto pensando di integrare il 3D, o addirittura di fare sketch interamente tridimensionali, proprio come beeple.

 

L: Quanto e dove trovi il tempo per i tuoi esercizi?

G: Parte dell’esercizio consiste proprio nel ritagliarsi del tempo per farlo.
Anziché iniziarlo in un periodo di calma, ho avviato il progetto proprio in un momento di piena lavorativa. Quando si lavora per terzi si tende a ripetersi, o a usare sempre il metodo più sicuro per realizzare un lavoro. È giusto, non veniamo pagati per fare formazione o per sperimentare; tuttavia se non si trova il tempo per rinnovarsi, si rischia di perdere un po’ la passione, ma sopratutto quel “momentum” in cui più fai cose interessanti più hai voglia di farne e provarne altre. In sostanza dedico a questo esercizio tutto il tempo che non impiego per il lavoro, la vita privata (pochissima) o il sonno.

 

Sketch del 17 aprile 2016

Sketch del 17 aprile 2016

L: Quante volte ti capita di iniziare uno sketch, scartarlo, e ricominciare da capo?

G: Due o tre volte al giorno almeno. Mi è capitato anche di portare avanti uno sketch per quasi un’ora e poi cestinarlo e ricominciare. Quando ho tempo va benissimo perché non tutte le idee sono buone idee, e parte della routine consiste nel far uscire le buone idee dalla testa, nella speranza che se ne riempia.

 

L: I soggetti che illustri sono tutti originali o ti affidi a delle reference e, nel caso, da dove le prendi?

G: Molte volte estraggo tanti piccoli elementi da più parti, molto spesso da semplici visioni della mia mente; altre volte mi baso su reference che trovo in rete.
Su Gumroad ci sono moltissimi reference pack per matte painter gratuiti e su Google si può cercare filtrando per licenza; stessa cosa su Flickr e Wikipedia che ha quasi tutto il materiale in wikicommons. Per questo internet è un posto meraviglioso.

 

L: Per quanto tempo ancora credi di portare avanti 4sketchaday?

G: L’ideale sarebbe per tutta la vita, ma non voglio mettermi pressione, quindi finché ne avrò voglia e mi aiuterà a crescere farà sicuramente parte del mio allenamento.

 

L: A te come agli altri creativi del collettivo chiedo di farti una domanda a piacere 🙂

G: Immaginando che mi abbia chiesto qual è il cameo di Al Gore che preferisco in Futurama, ti rispondo che la mia apparizione preferita è quella dell’episodio Racconti interessanti parte 2.

 

Il progetto di Guido è aperto a tutti i volonterosi che vogliono fare dell’esercizio una delle maggiori fonti di crescita personale. Basta pubblicare le illustrazioni su Facebook, ricordandosi di inserire l’hashtag #4sketchaday per unirsi a lui e a tutti quelli che già seguono le sue orme.

Buon inizio settimana!

 

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