O meglio, il rapporto fra le dimensioni conta.
Non fraintendetemi, parlo di logo design!

 

Quando un’identità visiva è ben progettata, il brand prevede una serie di varianti che ne permettono la leggibilità e la riconoscibilità in ogni circostanza. Una di queste è la riproducibilità a qualsiasi dimensione.

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A questo aspetto viene dedicato un intero capitolo nel manuale d’uso del marchio, dove viene descritta e regolamentata ogni possibile applicazione.

Solitamente si prevedono diverse versioni del logo, ognuna adatta alla dimensione per cui è stata progettata.

Non esiste una regola fissa, tutto dipende dal tipo di marchio che stiamo progettando.
Ad esempio si tende ad approssimare i molti particolari, o ad eliminare alcuni degli elementi che lo compongono perché in applicazioni molto piccole andrebbero comunque persi.

 

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Questo studio sul marchio, fino a qualche anno fa, veniva sfruttato solo per le applicazioni in stampa. Ma i tempi cambiano.

Il web è uno di quegli ambiti in cui le “dimensioni contano” e non sono mai uguali.

Infatti i siti ben progettati si adattano perfettamente a qualsiasi schermo, dal cellulare di ultima generazione al monitor 80 pollici.

Il designer Joe Harrison lo sa e nel 2014 ha creato il progetto Responsive Logos.

 

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L’idea è semplice ma allo stesso tempo molto efficace.
Joe prende in esame undici loghi noti in tutto il mondo, li applica ad un sito dall’interfaccia minimale e chiede ai visitatori di ridimensionare la finestra del proprio browser.

Questo esperimento, che sembra un puro esercizio, è molto utile a chi si occupa di web design.
Infatti il logo è uno degli aspetti meno considerati quando si progetta un sito responsive.

Quindi cari amici designer, sappiatevi regolare e brandizzate Responsivamente!

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