Quelli della mia generazione sono cresciuti con i film trash di Diego Abatantuono in cui interpretava il personaggio del terrunciello che gli ha dato la popolarità. Per lo più calcando la mano sul fenomeno della migrazione dal Sud verso una Milano che allora come ora rappresenta la Grande Pera italiana (non mi piace paragonarla a New York, preferisco un piccolo adattamento!).

Diego Abatantuono con Monica Vitti

Penso a film quali I Fichissimi, Eccezzziunale… veramente, Grand Hotel Excelsior, Attila flagello di Dio, tormentoni tutt’ora in auge.

Sicuramente Abatantuono deve molto a questo ruolo, ma un attore che si rispetti sa quando abbandonarlo.

L’incontro con Pupi Avati in Regalo di Natale gli permette di dare una svolta decisiva alla sua carriera.  Inizia a interpretare personaggi drammatici e, non c’è niente da dire, come attore drammatico è davvero molto più convincente!

Diretto da un magistrale Gabriele Salvatores raggiunge quello che ritengo essere il suo picco come attore. Il regista napoletano sembra cucirgli addosso dei ruoli come fossero abiti su misura.

Del binomio Abatantuono-Salvatores spiccano indubbiamente tre personaggi: Il sergente Lorusso, Mario Tozzi e Solo.

Nicola Lorusso è il sergente di Mediterraneo, pellicola che è valsa l’Oscar per Miglior Film Straniero. Lorusso rappresenta quegli italiani che credevano nel Fascismo, o meglio credevano nell’Italia, forse perché circuito dalla propaganda. Possiamo considerarlo l’italiano medio di quel periodo storico. Nel corso della storia le sue convinzioni si evolvono, passando dalla cieca convinzione di dover servire la Patria, alla consapevolezza di essere stato abbandonato dallo Stato che non gli offre uno spazio, né una dimensione in cui vivere.

Da che mondo è mondo il sergente è una persona che urla:

Quanti di voi hanno sognato di andarsene dall’Italia? Quante volte vi siete detti mollo tutto e vado via? Mario Tozzi, vicedirettore di banca, assiste a un omicidio e, per paura, scappa a Puerto Escondido, Messico. Qui incontra Alex (Claudio Bisio) e Anita (Valeria Golino) che lo coinvolgono in affari poco leciti. Questa è la storia di un uomo che perde tutte le certezze, i soldi, gli amici, il lavoro e si reinventa da zero.

Esto es un Rolex:

 

Tu hai un problema col frigo pieno o vuoto… Meglio averlo pieno, no?

Solo. Uno fra i personaggi più affascinanti. Protagonista di un nuovo videogioco, Nirvana, è stato colpito da un virus e gli conferisce coscienza e vita propria. Interagisce con il programmatore e gli chiede di cancellarlo prima che venga distribuito in milioni di copie in tutto il mondo.
Inizia così una storia parallela: da una parte Solo si trova ad affrontare le sfide della sua realtà fittizia, dall’altra Jimi (Christopher Lambert) cerca di entrare nella banca dati dove è conservata l’unica copia esistente di Nirvana.
Un film alla Matrix o più correttamente dovrei dire che Matrix è un film alla Nirvana dato che il capolavoro di Salvatores è uscito ben 2 anni prima!

Sai cosa vuol dire essere il personaggio di un videogioco di merda?

 

Siamo come due pesci in un acquario. Loro ci fanno credere che sia il mare ma… Invece:

Questi tre ruoli hanno molti aspetti in comune. I tre personaggi in una fase iniziale risultano comici, a volte grotteschi. Alla fine si rivelano molto profondi, lasciando un certo retrogusto amaro e dolcemente melanconico. Si scontrano tutti con una società bizzarra e non cedono alle sue regole, ma sempre con quel giusto pizzico di ironia!