Ci sono fumetti che possono piacere e altri meno, questo è indubbio, e poi talvolta ci si imbatte in capolavori assoluti. È il caso di Descender volume 1: Stelle di latta, del duo artistico Jeff Lemire e Dustin Nguyen, in Italia edito dalla BAO Publishing.

Illustrazione tratta da Descender, Image Comics, 2015

La storia narra le avventuro di un piccolo robot, dalle fattezze fanciullesche, su cui si concentra l’interesse di diversi individui provenienti da tutti gli angoli dell’universo. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, ma perché? Suo malgrado, a lui sembrano legati gli eventi che hanno scosso gli equilibri cosmici diversi anni prima.

Ma può un robot sognare? E provare sentimenti? Chi o cosa è veramente umano? Queste e altre domande vi sorgeranno dopo la lettura di questo volume. Perché Descender è sì un fumetto di fantascienza ma è anche altro.

Parte di un’illustrazione tratta da Descender, Image Comics, 2015

Prima di cimentarmi nella lettura, temevo potesse essere qualcosa di già visto, dato che il fantascientifico sembra ormai un genere saturo, e invece ho trovato qualcosa di nuovo e unico. I richiami ai mostri sacri della fantascienza, come Isaac Asimov, ci sono ma quest’opera sembra rimandare alle atmosfere di Tolkien, soprattutto ai viaggi della Compagnia dell’Anello perché, più o meno per caso, il protagonista si troverà a far parte di un curioso gruppo, in apparenza male assortito, come nella più classica tradizione fantasy.
Gustosi colpi di scena coronano l’opera, facendovi ricredere di tutto e tutti.

Quando gli acquerelli, le matite, i testi e la trama funzionano così bene tra loro avviene un miracolo, che è difficile descrivere. E quando si intravede la rugosità del foglio su cui l’opera è stata concepita, c’è d’avere un orgasmo.

Lemire vi sorprenderà, affrontando il rapporto tra le intelligenze artificiali e gli umani da nuove angolazioni e in maniera per nulla banale.
Ma provare a descriverlo solo con le parole risulta sicuramente riduttivo. Questo volume deve essere letto, perché Descender è pura poesia, quindi va vissuto e non raccontato.

Copertina di DESCENDER, VOLUME 1 – STELLE DI LATTA, Bao Publishing, 2015

Un fumetto così fa bene agli occhi, alla testa e al cuore, ma soprattutto fa bene al mercato del fumetto, oggi così pieno di spazzatura.
Eppure non si trova in tutte le fumetterie, perché la gente non lo conosce e non si fida.

Va detto anche che l’edizione italiana presenta alcuni piccoli difetti.
Intanto la cadenza, due tomi all’anno sono pochi davvero, e poi il prezzo, 18€ per 160 pagine a colori è un po’ sopra la media.
In compenso il volume cartonato è stupendamente elegante, come si addice ai fumetti di questo livello.

Prima che fosse pubblicato negli States, la Sony Pictures aveva già comprato i diritti per farne un film, quindi aspettatevi una trasposizione cinematografica prima o poi.

Per adesso non ho altro d’aggiungere, se non invitarvi nuovamente a leggere questo volume: non ve ne pentirete.
E se ve ne pentirete, voleva dire che non meritavate di leggerlo.