Delicatessen è una commedia noir che tratta magistralmente il tema dell’uomo che mangia l’uomo.

Messo alle stratte l’essere umano ritorna ad essere l’animale che è e l’istinto di sopravvivenza prende il sopravvento, scardinando ogni regola scritta e non della nostra società.

La Massoneria Creativa si è dedicata ad un nuovo progetto: Carne Project e anche questo film parla di carne sia come alimento che come qualcosa che va oltre. La carne come passione, come desiderio, come istinti, come bene materiale e valore economico.
Ambientato in una Parigi post apocalittica dove il cibo scarseggia e il degrado sociale impera.
In un condominio abitato da personaggi singolari e irresistibilmente affascinanti, tipici dei film di Jean-Pierre Junet: i fratelli Kube che per lavoro producono le scatole che riproducono il muggito della mucca; la famiglia Tapioca, sempre affamata e che pensa di sacrificare la nonna per sfamarsi; Putin che nelle cantine del palazzo alleva rane e lumache. Ancora, la coppia borghese in cui la moglie Aurore cerca sempre di suicidarsi nei modi più macchinosi e complicati; Clapet, avido macellaio che uccide gli altri condomini del palazzo per poi rivenderli come carne prelibata; Plusse che ripaga il macellaio facendoci sesso; infine Julie, figlia di Clapet, sottomessa al volere del padre, praticamente cieca senza occhiali.

In questo assurdo contesto arriva Louison, clown disoccupato, per ricoprire il ruolo di manutentore dell’edificio.

Ignaro di essere una vittima designata, inizia a farsi ben volere dagli improbabili inquilini che si coalizzano per difenderlo dal macellaio.

In particolare Julie si innamora del protagonista e decide così di chiedere aiuto ai Trogloditi, grotteschi personaggi vegetariani che vivono nel sottosuolo, in cambio di legumi. Situazioni paradossali si susseguono durante tutta la durata della commedia.

Anche le scene di sesso sono rese comiche:

Una fotografia cupa con prevalenza di colori ambra rifinisce il film.

Delicatessen riceve 4 premi César nel 1992: migliore opera prima, migliore sceneggiatura, miglior montaggio, migliore scenografia.