AlienEnglishman, classe ’79, e residente a New York. Il lavoro di Jon Burgerman si colloca tra arte canonica, street art e cultura pop, usando l’umorismo per rappresentare e mettere in discussione il suo ambiente contemporaneo.

Linee e colori ci portano per mano in un mondo fatto di piccoli esseri dalle forme accoglienti e rotonde, un universo di simpatici pupazzi ed esseri strani che, più che introdurre in mondi fantastici, cercano di rappresentare la realtà in maniera ironica ed attenta.

Anche a lui ho fatto la domanda che pongo a tutti gli intervistati:

che cos’è per te la creatività?

“E’ la capacità di immaginare qualcosa che non c’è e cercare di portarlo in fruizione. E’ una sfida, un gioco, sperando e cercando di indovinare. Può coinvolgere anche il caso e la fortuna.

La creatività richiede immaginazione, abilità, cuore e onestà.”

jon burgermanBurgerman he esposto a livello internazionale a partire dal 2001 e i suoi lavori fanno parte della collezione permanete del Victoria & Albert Museum del Science Museum di Londra.

Le opere sono un mix visivo di linee, tratti, colori messi al servizio di idee interessanti e mai banali. A metà strada fra lo scarabocchio, l’illustrazione ed il fumetto, Jon riesce ad esprimere situazioni e pensieri complessi con pochi segni.

Colpisce, ed è quello il suo scopo: colpire.

E porta a riflessioni sulla contemporaneità e le sue mille sfaccettature.