Ale Giorgini è un creativo italiano che lavora in diversi ambiti, tra cui editoria, advertising, intrattenimento. Insegna illustrazione alla Scuola di Comics di Padova ed è art director dell’Illustri Festival e del Museo Urbano di Berga di Vicenza. Quest’ultimo è un interessantissimo progetto di “riqualificazione urbana”  patrocinato dal Comune berico, che mira a creare nel quartiere di Borgo Berga un nuovo polo culturale per la città. L’area in questione è di oltre 2000 metri quadrati, destinata a diventare uno spazio espositivo a cielo aperto.

Fra gli altri (e solo per citarne alcuni) Ale Giorgini ha collaborato con Disney Entretainment, Il Corriere della Sera, La Repubblica XL, Puma e Warner Bros.

Autodidatta, con la tenacia, il duro lavoro e l’affinamento della tecnica (tutta personale, come potete vedere dalla gallery), è arrivato laddove chi muove i primi passi nel mondo dell’illustrazione vorrebbe arrivare. Segno evidente che, se ci sono capacità e impegno, alla fine si viene premiati.

La sua tecnica di lavoro è un mix di tradizionale e tecnologico.

Partendo dall’analisi e dall’osservazione, passando per il block notes e la matita, fino ad arrivare a Illustrator e Photoshop.

Ha uno stile minimale e lineare con colori, linee e forme che si intersecano e compenetrano. I personaggi hanno sempre gli occhi chiusi, marchio di fabbrica e trasposizione, forse, di realtà sognante e serena (sorridono tutti o quasi, i suoi personaggi), piccole diapositive congelate ma pulsanti di vita.

Anche a lui, come di consueto, ho posto la cocente domanda: “Che cosa è per te la creatività?”, e questa è la risposta che Ale mi ha dato:

 

Creatività è solo un nome di facciata. Nella realtà dei fatti dietro a quella maschera ci sono curiosità, impegno, dedizione, ricerca, studio, disciplina, passione, sacrificio. Creatività si prende sempre tutti i meriti, ma invece sono tutti gli altri a lavorare ogni giorno senza sosta.