Better Call Saul è una serie tv americana andata in onda per la prima volta nel febbraio del 2015 su AMC; ad oggi siamo alla seconda stagione in corso. È un’idea nata dalle menti di Vince Gilligan e Peter Gould. I generi che vengono sfiorati sono le black comedy, la commedia e il drammatico.

 

A sinistra Mike a destra James.

A sinistra Mike a destra James.

Nella serie si incrociano e si sviluppano le storie di due personaggi, che chi ha visto Breaking Bad già conosce, parlo di Saul e Mike. Come già accennato è uno spin-off , impostato come prequel, dove vengono narrate le vicissitudini di James McGill, interpretato da Bob Odenkirk (sì, lo sceriffo sempliciotto della prima stagione di Fargo nda), ennesimo anti-eroe enigmatico dai ragionamenti semplici. È un avvocato da quattro soldi che vive in uno sgabuzzino in un centro di bellezza cinese, che quando risponde al cellulare fa finta di essere una sua ipotetica segretaria; abbigliato con quei completi da uomo larghi e visibilmente passati di moda. Non lo assumeresti neanche per difenderti dopo che ti hanno rubato le caramelle. Ma James è brillante e ne dà prova, ma la sua voce è inascoltata: è sottovalutato e lui fa di tutto pur di provare il contrario. Ci dimostra come è dura scrollarsi di dosso gli appellativi che ci affibbiano gli altri; infatti per gran parte della sua esistenza è stato Slippin’ Jimmy (Jimmy Scivolone nda), autore di piccole truffe.

 

Il cast di Better Call Saul! @Paleyfest LA. Da sinistra Howard, Chuck, James, Kim, Vince Gilligan, Peter Gould, Nacho Varga.

Il cast di Better Call Saul! al Paleyfest LA. da sinistra Howard, Chuck, James, Kim, Vince Gilligan, Peter Gould, Nacho Varga.

Ad appoggiarlo sempre, o quasi, a livello umano e lavorativo c’è Kim, avvocatessa che cerca di far carriera nello studio legale HHM, dove lavorano Howard Hamlin e Chuck, rispettivamente la nemesi e il fratello di James. Un ruolo non ancora fortemente pregnante ce l’ha Nacho Varga, scagnozzo di Tuco Salamanca (chi ha visto Breaking Bad non ha bisogno di ulteriori spiegazioni nda). Come detto in precedenza, nella serie viene narrata anche la storia di Mike Ehrmantraut dapprima poliziotto, poi casellante e infine guardia del corpo.

 

La serie ci porta a conoscere queste persone e le loro storie. Verranno colmati vuoti narrativi e ci saranno delle risposte a domande che in Breaking Bad sono state lasciate in sospeso. Una serie di eventi fa sì che le loro vite si incrocino e prendano delle pieghe differenti rispetto alle loro aspettative. Per quanto riguarda James, protagonista quasi assoluto, da criminale diviene avvocato per criminali in un modo tutto suo, scegliendo così lo pseudonimo Saul Goodman.

Uno degli autori (Peter Gould), che lancia indizi su Twitter.

Uno degli autori (Peter Gould), che lancia indizi su Twitter.

In Better Call Saul c’è un’interessante teoria dei colori, un lascito proveniente da Breaking Bad. Mente le tonalità di Walter White, nella prima stagione, da pastello diventano via via più cupi, quelli di James/Saul si caricano di forza e diventano brillanti come l’arancione o il celeste. In Better Call Saul con i colori si cerca di dare più importanza alle categorie più che alle singole persone. Difatti c’è un codice cromatico: la giustizia viene rappresentata nel rigoroso blu, o comunque con toni freddi, mentre i criminali assorbono quelli caldi come il rosso, colore del sangue. James vestirà a metà strada tra i due, e prevalentemente di marrone scuro. I colori non saranno sempre messi così in bella mostra, però! Andranno ricercati, non solo nell’abbigliamento dei personaggi, ma anche nei piccoli dettagli quali arredamenti, accessori oppure nella scelta cromatica data al singolo episodio. Quindi, aguzzate la vista e fate molta attenzione!