“Disegnare e creare sono cose che faccio sin da bambino, senza alcun limite di stile o materiale. Ho sempre ammirato, osservato, trasformato e rappresentato tutto ciò che mi circonda.”

È così che Giovanni Palumbo, in arte Gone YhC, inizia a raccontarsi.

Murales di Gone YhC, ottobre 2015

Murales di Gone YhC, ottobre 2015

Come spesso accade a chi è istintivamente attratto da qualcosa che non conosce e guarda solo da lontano, è nell’imitazione che trova la via per avvicinarsi a ciò che desta in lui interesse. Nel caso di Giovanni si tratta dei graffiti che vede in televisione nei videoclip dei rapper preferiti e di cui, inizialmente, non comprende il senso.
Successivamente, un ragazzo romano che si trasferisce nel suo comune lo introduce a un percorso più consapevole di conoscenza di questa forma di arte urbana, e con lui fonda la D.C.C., Dangerous Crew Cava

Il progetto iniziale, aperto ai soli writer, si amplia e si trasforma in Y.H.C., Young Hope Cava, una crew formata anche da MC’s che spera di portare nel territorio campano un po’ della cultura dei sobborghi newyorkesi.

Con lo scioglimento anche della Y.H.C. le convinzioni di Giovanni iniziano a vacillare, si isola e realizza che i graffiti sono un’arte fine a se stessa e a chi, come lui, la pratica.
Capisce che invece ha voglia di parlare a un pubblico più esteso a cui trasmettere le sue emozioni, e trova nella street art la risposta a questa sua esigenza.
Le conferme che riceve da chiunque guardi le sue illustrazioni gli dimostrano non solo che ha ragione, ma che, addirittura, può tornare a dipingere sui muri.

Contemporaneamente inizia a sperimentare nuovi materiali: ferro, acciaio, alluminio, cemento, carta, ceramica, tela, non c’è superficie che ponga un limite alla sua voglia di esprimersi.

“Tutto ispira la mia creatività, ogni cosa che mi circonda, ma in particolare le strade e la montagna, due cose che mi hanno formato. La natura è un po’ come una seconda madre, ha forgiato il mio carattere e i miei sentimenti, l’ho ammirata nella sua varietà, nella sua capacità di rigenerarsi e di trasformarsi sempre, nella sua purezza e antichità, e l’ho disegnata spesso, al massimo delle mie capacità”.

Recentemente Giovanni ha avviato una collaborazione con Black Ship, il nuovo brand di abbigliamento street, e indipendentemente personalizza con le sue illustrazioni sneakers, felpe e t-shirt.

Nonostante la Y.H.C. non esista più, Giovanni affianca tutt’ora questa sigla al suo nome, Gone, in cui significato è volutamente segreto a tutti.

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