Ascoltate questo suono:

L’avete riconosciuto e avete voglia di un Big Mac? Merito del Sound Branding.

Vi chiederete cosa sarà mai questa nuova diavoleria pubblicitaria, un attimo che ve lo spiego.

Le brand identity nell’immaginario comune vengono associate a progetti di comunicazione visiva. Una combinazione di segni, immagini e colori codificati in modo da renderli riconoscibili al pubblico.

Vero, ma non solo.

In un mercato affollato come quello attuale, dove è sempre più difficile per i brand trovare nuovi elementi che li rendano unici e riconoscibili, l’obiettivo non è più comunicare con il pubblico ma coinvolgerlo.
Come? Attraverso un’esperienza che nell’era multimediale non può essere solo visiva, ma necessariamente multi-sensoriale. Da questa intuizione nasce il Sound Branding, l’evoluzione dei famosi jingle pubblicitari, la loro sintesi.

Questa disciplina, interrogando un secondo senso, l’udito, amplifica la percezione di un marchio aggiungendo alla componente visiva un suono.
Ma in questo caso, a differenza dei jingle, non parliamo di canzoni con musica e parole, ma di veri e propri simboli acustici riconoscibili tanto quanto il logo stesso.

Un esempio significativo lo troviamo nel mondo della telefonia: quante volte avete riconosciuto la marca di un cellulare solo sentendolo squillare? Nokia da questo punto di vista ha fatto scuola. La forza di far percepire il proprio prodotto senza metterlo in bella mostra è stato uno dei fattori che gli ha consentito di essere per molto tempo il brand di telefonia mobile più conosciuto e diffuso al mondo.

 

 

Ma quella su cui voglio soffermarmi è l’applicazione più rappresentativa di questa nuova materia: i sound logo, o audio logo. Molto utilizzati nel mondo dell’automotive e della tecnologia, li possiamo trovare spesso alla fine degli spot pubblicitari ad accompagnare l’ingresso del logo su schermo. Sono suoni unici tanto quanto il marchio che accompagnano, difatti riusciamo a riconoscerli anche se diamo le spalle allo schermo.

Ulteriore prova dell’efficienza e l’affermazione di questa nuova forma di branding è il primo concorso internazionale, lanciato da Seat, per la creazione del suo nuovo “audio logo” (se vuoi approfondire  clicca qui).

Potrei farvi tanti esempi pratici di sound logo, ma per dimostrarvi l’efficacia di questi nuova forma di branding ho deciso di sfidarvi.

Nel video qui sotto trovate 20 audio logo associabili ad altrettanti marchi. Quanti ne riconoscerete? Scrivetelo nei commenti!

 

 

Allora? quanti ne avete indovinati? Più di quanti credevate, vero?

“Tell me and I forget, teach me and I may remember, involve me and I learn” è una famosa citazione di Benjamin Franklin.
A quanto pare aveva proprio ragione.

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