Akira (di Katsuhiro Otomo) è un fumetto edito a partire dal 1982 sulla rivista giapponese Yang Magajin.

La storia di Akira narra le vicende di un gruppo di adolescenti ribelli capitanati da Kaneda (che monta un’iconica motocicletta). Lo scenario è quello di una Tokio devastata durante la Terza Guerra Mondiale da un’esplosione nucleare. Ribattezzata Neo Tokyo è teatro, oltre che delle scorribande dei teppisti, anche di disordini, rivolte, guerriglie.

Mentre Il governo sperimenta su cavie umane delle ricerche sul fattore ESP, un manipolo di partigiani-terroristi cerca di mettergli i bastoni fra le ruote, cercando di porre fine al tentativo militare-governativo di portare a compimento il progetto Akira.

L'esplosione a Neo Tokio

L’esplosione a Neo Tokio

È in un raid notturno che Tetsuo, vero protagonista della storia, resta ferito nello scontro con un personaggio strano.

Akira è un prodotto squisitamente nipponico, ma sin dall’inizio appaiono evidenti le contaminazioni europee assimilate da Otomo. Easy Ryder, Blade Runner, 2001 Odissea nello Spazio, ma anche del fumetto europeo di Moebius, per dirne alcune.

Lo stile di disegno di Otomo è inequivocabile e riconoscibilissimo, in Akira come nelle altre sue produzioni. Si colloca a metà strada tra il manga classico e quello europeo, meno stilizzato e più aderente alla realtà.

Della trasposizione al cinema dell’opera se ne occuperà poi lo stesso Otomo nel 1988. Il lavoro che svolge l’autore nell’operazione è più di rielaborazione che un ridurre per il grande schermo. Ad esempio la caratterizzazione dei personaggi che si ha nel manga, composto da più di mille tavole, non può essere riproposta appieno nel film. Per questo l’intera vicenda viene riadattata e quasi reinventata per lo schermo.

Il film consacra Otomo all’olimpo degli dei del fumetto e dell’animazione. La versione italiana pecca un po’ nella traduzione. Invece di esser fatta sul giapponese originale, viene pennellata sulla versione inglese. Infatti presta più attenzione alle corrispondenze labiali che a quelle testuali. Il risultato è che alcuni passaggi fondamentali per capire la vicenda risultano oscuri.

Tetsuo incontra Akira - nella versione a fumetti

Tetsuo incontra Akira – nella versione a fumetti

Consiglio quindi di recuperare una versione originale sottotitolata in inglese.

Qualche parola la voglio dire anche sulla colonna sonora (qui il tema di Kaneda), composta della Geinoh Yamashirogumi, che accompagna l’adattamento cinematografico. E voglio usare le parole dello stesso Otomo:

… L’aspetto musicale fu il più complesso e difficoltoso da affrontare. Decidemmo di rendere la musica di AKIRA una vera e propria presenza… La musica può sostituire la normale comunicazione verbale tra la gente, i “colpi musicali” creati per AKIRA assomigliano talvolta a suoni realistici… Io ero deliziato dalle musiche della Geinoh Yamashirogumi ancor prima della produzione di AKIRA… Le loro musiche sono corali, valorizzano la voce e le sonorità tradizionali non sono influenzate da contaminazioni occidentali… Il risultato finale è un prodotto sonoro fondamentalmente basato sulle percussioni tradizionali miscelate con coloriture elettroacustiche di tipo digitale, che si innesta profondamente nel film, lo sostiene e contribuisce al possente impatto visivo delle immagini.

Da recuperare in qualsiasi forma: fumetto, film o musica.

Inseguimento in moto nella versione cinematografica

Inseguimento in moto nella versione cinematografica

P.S.: si vocifera di un adattamento con attori in carne ed ossa in lavorazione ad Hollywood. Paura…