Oltre all’estetica in sé e a fattori squisitamente artistici, capita di legarsi emotivamente a un’immagine o ad un artista per i più disparati motivi; magari in un determinato periodo della propria vita o per la più banale situazione vissuta. Nel mio caso, Aaron Ruell mi fu consigliato da una persona a cui devo umanamente e professionalmente tanto, il regista Marco Mazzieri.

Non me ne voglia Matteo Verre, che qui sul blog della Massoneria Creativa cura la rubrica sulla fotografia emergente, se parlo di Ruell che non è poi così popolare, almeno non nelle vesti di fotografo. È infatti più probabile che sia ricordato per aver interpretato lo smanettone Kip in Napoleon Dynamite o, ancora, per i suoi geniali e ironici spot pubblicitari diretti per Coca Cola, Nintendo, Mastercard e Burger King.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Gli scatti di Aaron Ruell riflettono l’infanzia passata tra la mobilia kitsch dei sobborghi americani. I soggetti fotografati, immortalati al centro di set geometrici meticolosamente composti, guardano oltre ciò che ci è dato vedere, lasciandoci margini di interpretazione e immaginazione pressoché illimitati.

Grazie a questo grottesco linguaggio dal sapore commerciale, con i suoi colori vividi e le foto finemente illuminate, Ruell guadagna facilmente l’attenzione del pubblico e lo trasporta avanti nel passato in una piacevole quanto bizzarra quiete suburbana.

Per chi ha voglia di concedere ai propri occhi un momento di stacco dal disordine della scrivania, consiglio vivamente di visitare anche il suo sito personale, preferibilmente una volta al dì, per almeno 10 secondi, anche durante i pasti.

 

Qui sotto la sequenza dei titoli da lui creata per Napoleon Dynamite.